Categoria: Attualitá (Pagina 20 di 25)

Castanicoltura

CASTANICOLTURA AL 29 OTTOBRE 2018

Nonostante l’uso dannosissimo dei pesticidi, che hanno ostacolato di molto l’azione del Torymus e degli agenti antagonisti naturali presenti già in loco, abbiamo sostanzialmente sconfitto il Cinipide con l’aiuto determinante del Prof. Alberto Alma (Università di Torino).

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Pesticidi – norme non bastano

Sui pesticidi le norme in vigore non bastano a tutelare salute e ambiente
di Veronica Ulivieri — 12 ottobre 2018

altreconomia.itLa commissione Pest del Parlamento europeo mette in fila le criticità legate all’autorizzazione e all’uso di queste sostanze, tra cui mancanza di monitoraggio in campo e l’ampio uso di questi prodotti anche a scopo preventivo. Anche in Italia il Piano d’azione resta “largamente inattuato”.

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Petizione parrucchieri naturalisti

Per la protezione dell´uomo, degli animali e dell´ambiente

Petizione scritta da parrucchieri naturalisti

Cosa assumiamo: consideriamo inviolabile la volontà di ogni essere umano, e ognuno dovrebbe crescere a suo modo. Tuttavia il principio giuridico deve essere applicato a tutti, e la libertà dell’individuo deve avere i suoi limiti nel rispetto del prossimo.

 Datei: La petizione >>
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Bio-Distretto-Alpino

La “Via di Malles” è un progetto ecologico, salutistico, politico, sociale ed etico.

I cui principi sono:

  • La salvaguardia e il miglioramento della salute di tutti
  • Uno sviluppo sano e l’integrazione di tutti i settori economici nell’interesse del bene comune
  • Sviluppo di un’agricoltura ecologica senza pesticidi
  • Rafforzamento dei cicli economici locali
  • Rafforzamento dell’identificazione della popolazione locale con “La via di Malles”, accompagnato da diversi
    stimoli economici, sociali, etici e culturali

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Con BIO meno CO2

Se tutta l’Europa fosse BIO, le emissioni di gas serra diminuirebbero di un quarto

Se tutte le superfici agricole fossero coltivate con metodi biologici, le emissioni di CO2 causate dall’agricoltura potrebbero ridursi del 23% in Europa e del 36% negli Usa. È il risultato di uno studio di Andreas Gattinger (FiBL – Istituto di ricerca per l’agricoltura biologica) portato avanti da un gruppo di ricercatori internazionali, il frutto di 74 studi internazionali che hanno paragonato gli effetti sul terreno delle coltivazioni biologiche e di quelle convenzionali, dimostrando che l’agricoltura biologica permette di fissare nel terreno quantità di carbonio significativamente superiori, offrendo un importante contributo per frenare il riscaldamento globale.

Link: www.cambialaterra.it/agricoltura-bio/

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